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Dieci recessioni su undici causate dagli aumenti del petrolio: la crisi secondo Nature |
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Written by AE
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Sunday, 19 February 2012 18:23 |
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Articolo tratto da www.ilfattoquotidiano.it di Davide Patitucci 16 febbraio 2012
Tra lo spread altalenante, i debiti sovrani che appesantiscono i bilanci degli stati e i severi giudizi delle agenzie di rating, l’oro nero era quasi passato in secondo piano. Tutti credevano che la crisi fosse di carattere finanziario, eppure è ancora lui uno dei protagonisti principali di questi tempi difficili. Lo sostiene la prestigiosa rivista scientifica Nature, che ha pubblicato un’approfondita analisi sull’incidenza del prezzo del petrolio nella crisi globale. Secondo il report del settimanale britannico, “delle undici recessioni verificatesi negli Usa dopo la Seconda guerra mondiale, dieci, tra cui l’ultima, sono state precedute da un balzo improvviso dei prezzi del greggio”. E’ la stessa Agenzia internazionale per l’energia a certificare che, quando il prezzo del petrolio supera i 100 dollari al barile (in questo periodo è attorno ai 110) è l’intera economia mondiale a entrare in sofferenza.
“A partire dal 2005 la produzione convenzionale di greggio non è cresciuta di pari passo con la crescita della domanda, malgrado un aumento del prezzo del Brent sulla piazza di Londra di circa il 15 per cento all’anno – sottolinea il periodico inglese – Anzi, la capacità produttiva dei campi petroliferi sta declinando in tutto il mondo a un tasso annuo compreso tra il 4,5 e il 6,7 per cento e sembra aver raggiunto un tetto negli ultimi sette anni”. Meno petrolio estratto, domanda di energia in crescita e prezzi che s’impennano. Un circolo vizioso difficile da spezzare. “Se continuerà questa curva decrescente – stima Nature - avremo bisogno di nuovi giacimenti che diano più di 64 milioni di barili al giorno, una cifra quasi corrispondente all’intera produzione odierna. Ed è molto improbabile che ciò accada. Non vuol dire che stiamo restando senza oro nero, ma - denuncia Nature - stiamo finendo il petrolio che può essere prodotto con facilità e a basso prezzo”. Le risorse degli altri combustibili fossili non sembrano in grado di colmare il buco. La produzione di carbone degli Stati Uniti, per esempio, ha toccato il suo massimo nel 2002 e il picco mondiale, secondo le proiezioni di Nature, dovrebbe raggiungersi nel 2025.
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Auto elettrica, l'industria italiana deve farsi avanti per promuoverla |
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Written by AE
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Friday, 10 February 2012 19:36 |
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Articolo tratto da www.energia24club.it di Luca Re del 30 Gennaio 2012
Magari non sarà proprio l'anno della verità, ma il 2012 fornirà di sicuro le prime risposte sul mercato dell'auto elettrica. Quindi un anno di svolta, come ha ricordato l'industria automobilistica (Renault, Pininfarina) al recente convegno organizzato a Milano da Asso Energie Future e dall'assessorato all'Ambiente del capoluogo lombardo. Si capirà se gli sforzi compiuti finora avranno un seguito: di vendite, di sviluppi tecnologici nelle infrastrutture, d'incentivi, di cambiamenti nelle abitudini dei guidatori. Anche se ci vorranno parecchi anni per sfondare la nicchia. Le previsioni sono incerte. Il dato che si cita maggiormente è 10% di veicoli a zero emissioni nel 2020, sul totale delle vetture circolanti; per l'Italia equivarrebbe a 3,3 milioni di mezzi alimentati esclusivamente dalle batterie, con più di 360.000 immatricolazioni l'anno da qui in avanti.
Il nostro Paese è però in ritardo, sotto vari aspetti. L'ha spiegato il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini. C'è un disegno di legge bipartisan che ancora langue in parlamento. Mancano gli incentivi finanziari, come il bonus per l'acquisto o il credito d'imposta (Clini ha suggerito una riduzione dell'Iva). Si dovrebbe agire, ha ricordato il ministro, sull'esempio della detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici. In questo caso, il ritorno economico complessivo è triplo rispetto all'importo del credito, considerando gli investimenti, l'emersione del nero, l'aumento dell'occupazione e così via. Per l'auto elettrica il discorso potrebbe essere simile.
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Last Updated on Friday, 10 February 2012 21:43 |
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Provincia di Savona: un eccezionale esempio di riciclo |
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Written by AE
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Monday, 07 November 2011 14:23 |
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A partire dal 13 Ottobre 2011 a Savona si realzzaerà un ottimo esempio di riciclo. Il capolugo di provincia, partner nel Progetto ETRUSCAN, sarà il primo in Italia a sotenere l’utilizzo di lubrificante rigenerato. È stato infatti firmato un protocollo tra ATA S.p.a di Savona - la società che si occupa della raccolta, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti nel capoluogo di provincia ligure- e Viscolub, azienda italiana leader nella riraffinazione degli oli. L’obiettivo è quello di accrescere e diffondere la cultura della rigenerazione e l’importanza del riciclo come possibilità concreta di sviluppo sostenibile. L’Assessore all'Ambiente del Comune di Savona Jorg Costantino ha dichiarato: “Si tratta del primo esperimento di questo tipo in Italia, che risponde alla direttiva europea sugli “Acquisti Verdi” da parte delle Amministrazioni Pubbliche. Si tratta di un'iniziativa dall'altissimo valore ambientale perché risponde all'obiettivo di limitare al massimo il consumo di materie prime non rinnovabili; e perché valorizza il sistema di recupero e riciclaggio perché dimostra, nel concreto, che è possibile “chiudere il ciclo” riutilizzando produttivamente quando deriva da una corretta e attenta raccolta differenziata”.
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Last Updated on Monday, 07 November 2011 15:55 |
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Manifesto dei ciclisti per la sicurezza in città “Sensori sui tir e limiti di velocità per le auto” |
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Written by AE
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Friday, 10 February 2012 19:31 |
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Articolo tratto da www.ilfattoquotidiano.it di Alessandro Madron 8 febbraio 2012
Una critical-mass digitale per accendere i riflettori sul problema della sicurezza dei ciclisti. Una quarantina di blogger italiani, appassionati a vario titolo delle due ruote a pedali, stanno rilanciando in queste ore sulla rete una campagna di sensibilizzazione partita qualche giorno fa dalle colonne del Times. Il quotidiano londinese ha sollevato il problema della mancanza di sicurezza per i ciclisti sulle strade (in Gran Bretagna ne sono morti 1275 in dieci anni), declinando la soluzione in un manifesto di otto punti. Un documento che in Italia è stato notato e apprezzato dai blogger di settore, che hanno deciso di farlo proprio e divulgarlo. Così sono iniziate a circolare mail e link, su twitter #salvaciclisti sta diventando uno dei trend della giornata e su facebook cresce di ora in ora il gruppo “salviamo i ciclisti”.
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Last Updated on Friday, 10 February 2012 21:45 |
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Ipotesi di percorso e orari della navetta universitaria |
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Written by SA
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Tuesday, 06 September 2011 11:36 |
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I prototipi di ETRUSCAN funzioneranno a partire dall'autunno 2011 anche come navetta per studenti e studentesse dell'università della Tuscia.
Sulla base di dati relativi alla mobilità degli studenti, raccolti e analizzati dall'Università della Tuscia nell'ambito del progetto ETRUSCAN, sono stati identificati come prioritari spostamenti soprattutto urbani e tra le diverse sedi universitarie.
Qui di seguito l'ipotesi di percorso, ancora allo studio della Municipalità di Viterbo. L'obiettivo è servire al meglio e gratuitamente le esigenze di mobilità della comunità studentesca disincentivando così l'uso del mezzo privato e convenzionale (a benzina o gas, verso le navette che sono ibride elettriche e a biocarburante).
E' possibile dare feedback e commenti migliorativi dell'ipotesi di percorso attraverso il form sottostante o scrivendo all'indirizzo
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IPOTESI PER ORARIO PERCORSO * 7:45 da Orte (con arrivo alla stazione di Porta Romana), per servire gli studenti in arrivo con i treni delle 7:11, 7:28, 7:41 provenienti da Roma * 8:30 dalla stazione di Porta Romana, giro dentro Viterbo * 12:00 dalla stazione di Porta Romana, giro dentro Viterbo * 13:00 dalla stazione di Porta Romana,giro dentro Viterbo *14:00 dalla stazione di Porta Romana, giro dentro Viterbo * 16:30 dalla stazione di Porta Romana, giro dentro Viterbo * 17:30 dalla stazione di Porta Romana con arrivo ad Orte alle 18:15, in orario per il treno diretto a Roma delle 18:30
IPOTESI PER PERCORSO dentro VITERBO - Stazione Porta Romana - Ingresso di Porta Romana - Via Giuseppe Garibaldi - Piazza Fontana Grande - Via Cavour - Piazza del Plebiscito - Via Filippo Ascenzi - Piazza Martiri d’Ungheria - Via Ser Monaldo - Via San Giovanni Decollato - Piazza della Trinità - Via Santa Maria in Volturno - Via Maria Liberatrice - Piazza San Faustino - Via Giovanni Amendola - Piazza della Rocca - Piazzale Antonio Gramsci - Viale Trento - Via Fernando Molini - Via Igino Garbini - Via Aldo Moro - Via della Palazzina - Via Falcone e Borsellino - Via Antonio Pacinotti - Piazza degli Inventori - Via San Camillo de Lillis - Largo dell’Università - Via Alessandro Volta - Via Giuseppe Siciliano - Via Bruno Buozzi - Via Giuseppe Signorelli - Via Cairoli - Piazza dei Caduti - Via Faul - Piazza Martiri delle Fosse Istriane - Via San Paolo - Via Vico Squarano - Via Fernando Agostini Solieri - Via Filiberto Boccacci - Via del Buon Pastore - Viale Armando Diaz - Via delle Pietrare - Stazione di Porta Romana
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Last Updated on Tuesday, 06 September 2011 11:54 |
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