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Energia in Movimento: le due giorni più sostenibili della Tuscia
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Si è conclusa sabato 16 giugno la due giorni più sostenibile della Tuscia. Gli organizzatorigi Energia In Movimento possono definirsmi soddisfatti per questa prima edizione, la manifestazione è stata infatti un momento partecipativo di sensibilizzazione e informazione sulle tematiche ambientali.

Il 15 e il 16 giugno La Domus La Quercia si è trasfroamta in un centro nevralgico di innovazione sul tema delle energie rinnovabili e delle pratiche di vita rispettose di uomo e ambiente.

Due giorni di convegni, seminari, laboratori, test drive che hanno dato una smossa alle coscienze dei 1.200 visitatori che vi hanno preso parte. 10 workshop, 21 stand espositivi; 9 mezzi di trasporto – tra bici, moto, auto elettriche - adibiti ai test drive che sono stati oltre 350; 15 i fornitori locali coinvolti.

Etruscan era presente con i laboratori sul cambiamento climatico per i bambini e le bambine , lo stand con i materiali informativi, e due interventi: il primo in rifermineto alla relazione energia e sistema alimentare e il secondo per la presentazione del documentario della CRBM (campagna per la riforma della Banca Mondiale)"Oil for Nothing", che  spiega gli effetti negativi che hanno avuto le attività estrattive delle multinazionali nel Delta del Niger.

Energia in Movimento è stata una manifestazione veramente interessante, ha toccato delle tematiche vicine al cittadino, non è stato uno showroom classico. Si è rivelato molto vicino alle persone, permettendo loro di aprire la mente e cominciare a pensare in un altro modo.

 
Aperta la Call for Expression of Interest di Pioneers
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Aperta la Call per inviare manifestazioni di interesse a partecipare alla seconda edizione di "Pioneers into Practice", il programma di mobilità nell'ambito della sostenibilità e del cambiamento climatico della Climate-KIC (Knowledge and Innovation Community on Climate Change) e incentrata sulla mobilità e la formazione nel campo dell'innovazione per la lotta ai cambiamenti climatici.

La call resterà aperta fino al 30 marzo 2012. Tutte le informazioni e i moduli per l'invio delle candidature si trovano alla pagina Pioneers

PIP è rivolto a tutte le imprese, agenzie, enti di ricerca, università, enti pubblici e a tutti i profili scientifici, tecnologici, economici, imprenditoriali e istituzionali che operano nel campo del cambiamento climatico in Emilia-Romagna e nelle regioni partner: West Midlands (UK), Lower Silesia (Poland), Hessen (Germany), Central Hungary (Hungary) e Comunidad Valenciana (Spain).

 
Una rete di controllo per ottenere in tempo reale il bilancio della CO2
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È nato il progetto  Icos (Integrated carbon observation system), finanziato dalla Commissione Ue e presentato nella sede Fao a Roma. Si tratta di una rete di monitoraggio dei gas serra che coinvolge venti nazioni coordinate dall'Italia attraverso l'Università della Tuscia e il Centro Euro-Mediterraneo per i cambiamenti climatici (Cmcc), con il supporto del ministero dell'Ambiente.
L’obiettivo del progetto è quello di calcolare il bilancio dell'anidride carbonica in Europa, tenendo in considerazione emissioni e assorbimenti, sia per avere un quadro chiaro e quasi in tempo reale, sia per capire l'impatto di eventi climatici inaspettati che per stimare la reazione degli ecosistemi.
L’eccizionalità del progetto sta nel fatto che per la prima volta si uniformano i metodi e i protocolli per la misurazione delle concentrazioni atmosferiche e degli assorbimenti da parte degli ecosistemi. Si parte con otto stazioni dislocate in sette Paesii (quella italiana è in una foresta a 10 chilometri da Viterbo), ma che dovrebbero diventare almeno cento (70 al 2012). Nell'infrastruttura verranno integrati tutti i dati (finora disomogenei) provenienti dalle diverse misurazioni: atmosferiche, marine e terrestri.
In Italia ci sarà il centro raccolta dati per la parte relativa agli ecosistemi terrestri; il quartier generale sarà invece in Finlandia.

 
L'energia pulita del mare
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È possibile utilizzare onde, maree e correnti del mare per produrre energia? Secondo l’ENEA ci sono ottime possibilità e gli scienziati stanno già valutando quali potrebbero essere le zone più adatte per produrre l’energia rinnovabile che viene direttamente dal mare proprio in Italia.
E proprio l’ENEA ha organizzato in questi giorni a Roma un convengno,  dal titolo"Prospettive di sviluppo dell'energia dal mare per la produzione elettrica in Italia" , con l’obiettivo di studiare la potenzialità di questa energia pulita.  Gia  da alcuni mesi grazie a un finanziamento ottenuto dal ministero dello Sviluppo economico l’ente  sta mappando le acque del Mediterraneo a caccia delle zone più promettenti per produrre energia.
Alcuni esperimenti sono già in corsi nello Stretto di Messina, ma si punta a crearne altri nelle coste tirreniche.

 
Milano sceglie la via della mobilità sostenibile e della tutela dell'ambiente
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Con i referendum del 12-13 giugno i cittadini milanesi hanno approvato la proposta di una mobilità più sostenibile per la città. Infatti  i questiti proposti nel capoluogo lomabrdo non riguardavano solo la privatizzazione dell’acqua, l’energia nucleare e il legittimo impedimento ma sono stati proposti altri 5 quesiti che abbracciano diversi aspetti: mobilità, energia, verde, acque e uso dello spazio urbano.
Il referendum cittadino ha visto una grossa partecipazione, come quelli nazionali. È stato un “si” decisivo, un forte segno di volontà per spiegare che l’ambiente è davvero un tema prioritario per l’Italia. Gli italiani esigono un altro modo di muoversi in città e fuori città: più trasporti pubblici anche la notte, più aree pedonali, più servizi innovativi come bike-sharing e car-sharing, un sistema disincentivante per le auto, una congestion charge...

 
Global Wind Day : una possibilità per conoscere l'energia eolica

Come ogni 15 giugno dal 2007, anche quest’anno si è festeggiata  la Giornata Mondiale del Vento, l’evento organizzato dall’EWEA (European Wind Energy Association) e dal GWEC (Global Wind Energy Council). Lo scopo della giornata è valorizzare e diffondere i benefici dell’ energia eolica.
Il vento è una della maggiori alternative da sfruttare e incentivare sia per diminuire l’impiego e il consumo di combustibili fossili altamente inquinanti sia  per cercare di raggiungere gli standard di riduzione delle emissioni richiesti dalla Commissione Europea.   

Con la Global Wind Day si da la possibilità ai cittadini di visitare i parchi eolici di tutto il mondo, visionare gli impianti e soprattutto capire come si riesce a produrre energia usando questa fantastica forza della natura. Inoltre sono stati organizzati in tutto il mondo manifestazioni, eventi culturali e convegni.

 
Notizie
Il posto della mobilita' locale nei diversi programmi per le elezioni 2013 PDF Print E-mail
Written by SA   
Monday, 18 February 2013 10:02
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Clickmobility, servizio on line di informazione su mobilita' e mobilita' alternativa, ha chiesto alle principali liste e/o alle coalizioni con cui si presentano alle elezioni politiche di febbraio 2013, di sintetizzare le loro posizioni sul tema della mobilita' locale e del trasporto.

Ecco video, audio o testi delle interviste che hanno realizzato.

 

 
Da Genova a Oxford, è partito il Wave electric car rally PDF Print E-mail
Written by AE   
Tuesday, 11 September 2012 10:52
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Articolo tratto da www.rinnovabili.it del10 settembre 2012

Coniugare la mobilità elettrica alle fonti di energia rinnovabile promuovendo questo mix vincente in giro per l’Europa. Con questa missione e una sana dose di spirito agonistico sono partiti ieri da Genova i team del WAVE – World Advanced Vehicle Expedition, il raduno annuale organizzato dallo svizzero Louis Palmer.

Definito da molti come il pioniere dell’auto elettrica grazie all’impresa compiuta a bordo del suo “Solartaxi”, Palmer ha deciso di replicare per il terzo anno di fila il successo del rally in cui 20 auto elettriche provenienti da sei diversi paesi si sfidano in un lungo e difficile percorso. Le auto dovranno coprire una distanza di 2674 chilometri – dal capoluogo ligure fino a Oxford, passando attraverso la Svizzera (Mendrisio, Buchs, Interlaken, Berna e Basilea) e la Foresta Nera – affrontando passaggi difficili, soprattutto nelle alpi svizzere, e coprendo percorsi giornalieri anche di 300 km.

In ciascuna delle 39 città raggiunte dal rally, gli organizzatori effettueranno delle dimostrazioni, invitando il pubblico ad incontrare i team e conoscere meglio le caratteristiche dei loro veicoli, un mix tra modelli di serie e prototipi realizzati da centri di ricerca universitaria. La prima tappa si è conclusa a Torino dove hanno stazionato presso il Politecnico la ricarica, pronte a ripartire questa mattina per Milano.

ripreso da internet all’indirizzo http://www.rinnovabili.it/mobilita/da-genova-a-oxford-e-partito-il-wave-electric-car-rally39337/

 
"Un nuovo modello di sviluppo" - Intervista a Silvestrini direttore scientifico del Kyoto Club PDF Print E-mail
Written by AE   
Monday, 27 February 2012 20:28
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Articolo tratto da www.energiesensibili.it del 27 febbraio 2012

 

“I cambiamenti climatici comportano tutta una serie di disastri soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Però al tempo stesso sono la spinta a cambiare il sistema energetico, il sistema dei trasporti, il modo in cui costruiamo le case”. Ne è convinto il direttore scientifico di Kyoto Club Gianni Silvestrini che spiega ad Energie Sensibili: “Un altro sviluppo è possibile”.

Silvestrini, quali sono le opportunità per un sistema sostenibile?
Ci sono dei filoni che stanno già dando dei risultati. Il settore più avanti è quello della produzione di energia da fonti rinnovabili perché in questo caso abbiamo visto un abbattimento dei prezzi delle tecnologie impressionante negli ultimi anni. Parlo del fotovoltaico per esempio, il che ci consente di andare verso obiettivi ambiziosi come quello di avere un sistema di generazione elettrica al 100% rinnovabile fra 40 anni. Una vera e propria rivoluzione che sta creando nuovi settori industriali, nuova occupazione (in Germania 360mila addetti sono un pilastro dell’economia tedesca). Bisogna riuscire a cavalcare l’onda.

L’Italia come si colloca in questo scenario?
Il nostro Paese è stato per molti anni l’ultima ruota del carro, però negli ultimi anni ha preso slancio grazie al fatto che abbiamo degli obiettivi europei da rispettare legalmente vincolanti al 2020. Sono partiti in maniera decisa sia il settore delle biomasse, sia l’eolico, ma soprattutto il solare che vede l’Italia al secondo posto nel mondo per potenza installata dopo la Germania e la creazione di un comparto con decine di migliaia di addetti. Questo ci fa sperare che nel futuro non solo riusciremo a essere bravi nel settore delle installazioni ma anche a livello di ricerca e di produzione, cioè creare un’industria delle rinnovabili che ci permetta di competere a livello internazionale.

 
Il cassonetto "intelligente" lo apriremo con la smart card PDF Print E-mail
Written by AE   
Monday, 27 February 2012 20:13
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Articolo tratto da www.repubblica.it del 27 febbraio 2012 di Ludovica Amoroso


E' PARTITO dall'Emilia Romagna l'ambizioso progetto della multiutility italiana Hera ideato per rivoluzionare il sistema di raccolta differenziata. Come? Attraverso la realizzazione di "cassonetti intelligenti" tecnologicamente avanzati, nati per sondare le abitudini dei consumatori, ma soprattutto per intercettare i Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). L'obiettivo sarà raddoppiarne la raccolta e tracciarne  il completo ciclo, fino al recupero o al trattamento finale. Dopo Spilamberto, in provincia di Modena, sarà il turno di Bologna, Castenaso, Ravenna e Lugo.

Un progetto unico in Europa, per un totale di 3,5 milioni di euro, co-finanziati dalla UE all'interno del programma "LIFE + Politica e governance ambientali", per mettere in pratica le nuove regole stabilite da Strasburgo - annunciate lo scorso 19 gennaio - sulla gestione dei rifiuti elettronici. Un'occasione per l'Italia, soprattutto dopo la condanna della Corte dei Diritti dell'Uomo per la mala gestione della spazzatura in Campania. Il  test ha coinvolto inizialmente 2000 cittadini (a partire dallo scorso novembre) per poi allargarsi all'intera popolazione di Spilamberto con l'obiettivo di raggiungere il 70% di raccolta differenziata sul territorio comunale, senza incidere sui costi del servizio.

 
Provincia di Savona: un eccezionale esempio di riciclo PDF Print E-mail
Written by AE   
Monday, 07 November 2011 14:23
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A partire dal 13 Ottobre 2011 a Savona si realzzaerà un ottimo esempio di riciclo. Il capolugo di provincia, partner nel Progetto ETRUSCAN, sarà il primo in Italia a sotenere l’utilizzo di lubrificante rigenerato. È stato infatti firmato un protocollo tra  ATA S.p.a di Savona - la società che si occupa della raccolta, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti nel capoluogo di provincia ligure- e Viscolub, azienda italiana leader nella riraffinazione degli oli. L’obiettivo è quello di accrescere e diffondere la cultura della rigenerazione e l’importanza del riciclo come possibilità concreta di sviluppo sostenibile.
L’Assessore all'Ambiente del Comune di Savona Jorg Costantino ha dichiarato: “Si tratta del primo esperimento di questo tipo in Italia, che risponde alla direttiva europea sugli “Acquisti Verdi” da parte delle Amministrazioni Pubbliche. Si tratta di un'iniziativa dall'altissimo valore ambientale perché risponde all'obiettivo di limitare al massimo il consumo di materie prime non rinnovabili; e perché valorizza il sistema di recupero e riciclaggio perché dimostra, nel concreto, che è possibile “chiudere il ciclo” riutilizzando produttivamente quando deriva da una corretta e attenta raccolta differenziata”.

Last Updated on Monday, 07 November 2011 15:55
 
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