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Da Genova a Oxford, è partito il Wave electric car rally |
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Written by AE
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Tuesday, 11 September 2012 10:52 |
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Articolo tratto da www.rinnovabili.it del10 settembre 2012
Coniugare la mobilità elettrica alle fonti di energia rinnovabile promuovendo questo mix vincente in giro per l’Europa. Con questa missione e una sana dose di spirito agonistico sono partiti ieri da Genova i team del WAVE – World Advanced Vehicle Expedition, il raduno annuale organizzato dallo svizzero Louis Palmer.
Definito da molti come il pioniere dell’auto elettrica grazie all’impresa compiuta a bordo del suo “Solartaxi”, Palmer ha deciso di replicare per il terzo anno di fila il successo del rally in cui 20 auto elettriche provenienti da sei diversi paesi si sfidano in un lungo e difficile percorso. Le auto dovranno coprire una distanza di 2674 chilometri – dal capoluogo ligure fino a Oxford, passando attraverso la Svizzera (Mendrisio, Buchs, Interlaken, Berna e Basilea) e la Foresta Nera – affrontando passaggi difficili, soprattutto nelle alpi svizzere, e coprendo percorsi giornalieri anche di 300 km.
In ciascuna delle 39 città raggiunte dal rally, gli organizzatori effettueranno delle dimostrazioni, invitando il pubblico ad incontrare i team e conoscere meglio le caratteristiche dei loro veicoli, un mix tra modelli di serie e prototipi realizzati da centri di ricerca universitaria. La prima tappa si è conclusa a Torino dove hanno stazionato presso il Politecnico la ricarica, pronte a ripartire questa mattina per Milano.
ripreso da internet all’indirizzo http://www.rinnovabili.it/mobilita/da-genova-a-oxford-e-partito-il-wave-electric-car-rally39337/ |
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"Un nuovo modello di sviluppo" - Intervista a Silvestrini direttore scientifico del Kyoto Club |
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Written by AE
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Monday, 27 February 2012 20:28 |
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Articolo tratto da www.energiesensibili.it del 27 febbraio 2012
“I cambiamenti climatici comportano tutta una serie di disastri soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Però al tempo stesso sono la spinta a cambiare il sistema energetico, il sistema dei trasporti, il modo in cui costruiamo le case”. Ne è convinto il direttore scientifico di Kyoto Club Gianni Silvestrini che spiega ad Energie Sensibili: “Un altro sviluppo è possibile”.
Silvestrini, quali sono le opportunità per un sistema sostenibile? Ci sono dei filoni che stanno già dando dei risultati. Il settore più avanti è quello della produzione di energia da fonti rinnovabili perché in questo caso abbiamo visto un abbattimento dei prezzi delle tecnologie impressionante negli ultimi anni. Parlo del fotovoltaico per esempio, il che ci consente di andare verso obiettivi ambiziosi come quello di avere un sistema di generazione elettrica al 100% rinnovabile fra 40 anni. Una vera e propria rivoluzione che sta creando nuovi settori industriali, nuova occupazione (in Germania 360mila addetti sono un pilastro dell’economia tedesca). Bisogna riuscire a cavalcare l’onda.
L’Italia come si colloca in questo scenario? Il nostro Paese è stato per molti anni l’ultima ruota del carro, però negli ultimi anni ha preso slancio grazie al fatto che abbiamo degli obiettivi europei da rispettare legalmente vincolanti al 2020. Sono partiti in maniera decisa sia il settore delle biomasse, sia l’eolico, ma soprattutto il solare che vede l’Italia al secondo posto nel mondo per potenza installata dopo la Germania e la creazione di un comparto con decine di migliaia di addetti. Questo ci fa sperare che nel futuro non solo riusciremo a essere bravi nel settore delle installazioni ma anche a livello di ricerca e di produzione, cioè creare un’industria delle rinnovabili che ci permetta di competere a livello internazionale.
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Il cassonetto "intelligente" lo apriremo con la smart card |
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Written by AE
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Monday, 27 February 2012 20:13 |
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Articolo tratto da www.repubblica.it del 27 febbraio 2012 di Ludovica Amoroso
E' PARTITO dall'Emilia Romagna l'ambizioso progetto della multiutility italiana Hera ideato per rivoluzionare il sistema di raccolta differenziata. Come? Attraverso la realizzazione di "cassonetti intelligenti" tecnologicamente avanzati, nati per sondare le abitudini dei consumatori, ma soprattutto per intercettare i Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). L'obiettivo sarà raddoppiarne la raccolta e tracciarne il completo ciclo, fino al recupero o al trattamento finale. Dopo Spilamberto, in provincia di Modena, sarà il turno di Bologna, Castenaso, Ravenna e Lugo.
Un progetto unico in Europa, per un totale di 3,5 milioni di euro, co-finanziati dalla UE all'interno del programma "LIFE + Politica e governance ambientali", per mettere in pratica le nuove regole stabilite da Strasburgo - annunciate lo scorso 19 gennaio - sulla gestione dei rifiuti elettronici. Un'occasione per l'Italia, soprattutto dopo la condanna della Corte dei Diritti dell'Uomo per la mala gestione della spazzatura in Campania. Il test ha coinvolto inizialmente 2000 cittadini (a partire dallo scorso novembre) per poi allargarsi all'intera popolazione di Spilamberto con l'obiettivo di raggiungere il 70% di raccolta differenziata sul territorio comunale, senza incidere sui costi del servizio.
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Provincia di Savona: un eccezionale esempio di riciclo |
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Written by AE
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Monday, 07 November 2011 14:23 |
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A partire dal 13 Ottobre 2011 a Savona si realzzaerà un ottimo esempio di riciclo. Il capolugo di provincia, partner nel Progetto ETRUSCAN, sarà il primo in Italia a sotenere l’utilizzo di lubrificante rigenerato. È stato infatti firmato un protocollo tra ATA S.p.a di Savona - la società che si occupa della raccolta, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti nel capoluogo di provincia ligure- e Viscolub, azienda italiana leader nella riraffinazione degli oli. L’obiettivo è quello di accrescere e diffondere la cultura della rigenerazione e l’importanza del riciclo come possibilità concreta di sviluppo sostenibile. L’Assessore all'Ambiente del Comune di Savona Jorg Costantino ha dichiarato: “Si tratta del primo esperimento di questo tipo in Italia, che risponde alla direttiva europea sugli “Acquisti Verdi” da parte delle Amministrazioni Pubbliche. Si tratta di un'iniziativa dall'altissimo valore ambientale perché risponde all'obiettivo di limitare al massimo il consumo di materie prime non rinnovabili; e perché valorizza il sistema di recupero e riciclaggio perché dimostra, nel concreto, che è possibile “chiudere il ciclo” riutilizzando produttivamente quando deriva da una corretta e attenta raccolta differenziata”.
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Last Updated on Monday, 07 November 2011 15:55 |
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