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Il progetto ETRUSCAN fa la cosa giusta

Il progetto ETRUSCAN si è messo in mostra al Palafiera di Milano: con uno stand, all’ottava edizione della fiera “Fa' la cosa giusta!” (dal 25 al 27 Marzo 2011), nella quale sono state registrate 70mila presenze, tra cui 1560 studenti, 770 i giornalisti accreditati.



Lo stand della Provincia di Viterbo, coordinatrice del progetto ETRUSCAN (cofinanziato dal programma UE LIFE+ e in corso di realizzazione con la collaborazione di altri 5 partner), si trovava nella sezione “viaggiare leggeri”, dedicato alla mobilità alternativa e sostenibile. Lo stand è stato allestito con 4 poster (che spiegavano sinteticamente: gli obiettivi del progetto, il cambiamento climatico, alcuni dati sull’uso del petrolio, il possibile ri-utilizzo degli olii esausti per produrre biocarburante intelligente e contribuire a mitigare il cambiamento climatico), con il kit didattico sul cambiamento climatico: cause e conseguenze (realizzato dall’Associazione Punti di Vista, partner del progetto, per gli incontri-lezioni gratuiti nelle scuole), e con una serie di proiezioni di video-interviste e diapositive per illustrare l’avanzamento della costruzione delle due navette prototipo ibride (con un motore elettrico alimentato da energia solare e un motore termico a biocarburante prodotto da oli alimentari esausti rigenerati) previste dal progetto.

A chi visitava lo stand della Provincia di Viterbo sono stati regalati dei gadget ecologici: segnalibri e penne con il sito del progetto ETRUSCAN (www.lifetruscan.eu) ma anche una mappa della Provincia dove vengono segnalati i punti d’interesse per i turisti, una pubblicazione del Laboratorio di Educazione Ambientale (LEA) per lettori e lettrici dagli 8 ai 14 anni dal titolo “l’aria è di tutti” che spiega, con un linguaggio accessibile, inquinamento e cambiamento climatico.

Durante la fiera gli espositori hanno potuto presentare i loro progetti e i loro prodotti in un ambiente ben organizzato e attento ai dettagli, dando informazioni e ricevendo suggerimenti dai visitatori. Per fare la cosa giusta, era vietato l’uso delle buste di plastica non biodegradabili; si mangiava solo presso stand di ristoranti solidali, le birre erano solo artigianali, e c’erano spazi a misura di bambini e bambine. Nelle 12 sezioni tematiche sono state proposte un’ampia gamma di progetti, prodotti e servizi equi e sostenibili – dalla moda all’edilizia, al trasporto al turismo, dal cibo all’editoria - insieme ad un programma intenso di attività formative e culturali: 220 tra incontri, mostre, laboratori, spettacoli teatrali, presentazioni di libri e da un progetto scuole che ha coinvolto più di 70 classi di ogni ordine e grado.
La fiera “Fa la Cosa Giusta” organizzata da Terre di Mezzo, ha coinvolto e unito varie realtà del mondo solidale insieme a enti locali, dimostrando il crescente interesse per scelte di consumo e produzione giuste, socialmente e ambientalmente.

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