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Il cassonetto "intelligente" lo apriremo con la smart card

Articolo tratto da www.repubblica.it del 27 febbraio 2012 di Ludovica Amoroso


E' PARTITO dall'Emilia Romagna l'ambizioso progetto della multiutility italiana Hera ideato per rivoluzionare il sistema di raccolta differenziata. Come? Attraverso la realizzazione di "cassonetti intelligenti" tecnologicamente avanzati, nati per sondare le abitudini dei consumatori, ma soprattutto per intercettare i Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). L'obiettivo sarà raddoppiarne la raccolta e tracciarne  il completo ciclo, fino al recupero o al trattamento finale. Dopo Spilamberto, in provincia di Modena, sarà il turno di Bologna, Castenaso, Ravenna e Lugo.

Un progetto unico in Europa, per un totale di 3,5 milioni di euro, co-finanziati dalla UE all'interno del programma "LIFE + Politica e governance ambientali", per mettere in pratica le nuove regole stabilite da Strasburgo - annunciate lo scorso 19 gennaio - sulla gestione dei rifiuti elettronici. Un'occasione per l'Italia, soprattutto dopo la condanna della Corte dei Diritti dell'Uomo per la mala gestione della spazzatura in Campania. Il  test ha coinvolto inizialmente 2000 cittadini (a partire dallo scorso novembre) per poi allargarsi all'intera popolazione di Spilamberto con l'obiettivo di raggiungere il 70% di raccolta differenziata sul territorio comunale, senza incidere sui costi del servizio.

Prima di iniziare la sperimentazione alcuni "assistenti ambientali" hanno consegnato ai vari nuclei familiari dei kit- per le utenze domestiche e non- contenenti anche due tessere, spiegando l'iter da fare quando si va a buttare
la spazzatura: "Basta premere il pulsante situato sul lato anteriore del cassonetto e poggiare la scheda sul lettore immediatamente accanto". Grazie a questi 'badge',  i cassonetti  intelligenti, muniti appunto di un display con semplice interfaccia, saranno in grado di riconoscere il cittadino che getta i rifiuti e mappare le sue abitudini sulla raccolta differenziata. In sostanza: senza tessera i macchinari non si aprono, esattamente come quando ci si reca al bancomat. E chi non possiede la scheda, perché turista ad esempio? "Ci sono i cassonetti aperti lungo le vie e nelle aree picnic", ha spiegato, dando il via al progetto, il Sindaco di Spilamberto, Francesco Lamandini. E sarà quello che succederà anche a Bologna, Castenaso, Ravenna e Lugo.

ripreso da internet all’indirizzo http://www.repubblica.it/ambiente/2012/02/27/news/rifiuti_intelligenti-29711816/

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