Rischi visibili e rischi invisibili nelle città italiane

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Per l'incolumità di chi vive in città ci sono rischi visibili e conosciuti legati alla microcriminalità, ma ci sono anche rischi molto più diffusi e insidiosi poco conosciuti dalla popolazione. Sono rischi apparentemente invisibili ma che possono produrre danni ugualmente consistenti. Smog, traffico e fatiscenza degli edifici sono minacce nascoste di cui si parla molto meno, ma che presentano un conto ben più salato rispetto a incidenti e rapine. Su questi rischi si è concentrata la ricerca “Ecosistema Urbano” realizzata da Legambiente e Sole 24 Ore.

La  XVIII edizione della ricerca è stata realizzata con uno studio basato su interviste e questionari rivolti ai cittadini di 104 Comuni capoluogo di provincia. Legambiente ci offre una fotografia dello stato di salute dell’ambiente nei capoluoghi italiani.

Il verdetto non è incoraggiante: pochi progressi e immobilismo generale. Le città italiane sono poco sicure: cattiva qualità dell'aria ,   congestione da traffico, abitazioni costruite male o nel posto sbagliato,  fabbriche a rischio d'incidente rilevante, rischio siccità, smaltimento dei rifiuti, saltuarietà dell'approvvigionamento idrico. Problemi di cui non si parla abbastanza e di cui i cittadini non vengono informati.

Tra le città che hanno fallo lievi progressi troviamo Venezia, Bolzano e Belluno. Mentre quelle che peggiorano la loro situazione rispetto agli anni passati sono Palermo, Messina e Catania.