Resoconto dell’incontro con stakeholder

Il giorno 10 giugno 2010 presso la sala Conferenze della Provincia di Viterbo si e’ tenuto un incontro con alcuni stakeholders chiave del progetto ETRUSCAN.
Sono state invitate:
-    associazioni studentesche
-    associazioni ambientaliste
-    organizzazioni culturali e di promozione del territorio.
La partecipazione e’ stata numericamente e qualitativamente molto buona. Le persone intervenute hanno espresso grande apprezzamento per il coinvolgimento delle loro realta’.
Obiettivo dell’incontro: identificare idee proposte per mettere a punto le modalita’ di utilizzo e pubblicizzazione delle navette presso beneficiari previsti e possibili altre categorie, anche in vista della sostenibilita’ dei mezzi nel tempo.
I partecipanti sono stati invitati a dividersi in tre gruppi, a ciascuno dei quali sono stati affidati un tema ed una serie di domande-guida pertinenti per aiutare a sviluppare un dibattito. l termine del dibattito dei relatori per ogni gruppo hanno offerto una sintesi dei punti salienti della discussione e delle proposte in plenaria.
I temi proposti erano i seguenti:
1- GRUPPOA - luoghi notevoli (ambientali – archeologici – architettonici) del territorio
2- GRUPPO B - modalita’ di uso della navetta per studenti
3- GRUPPO C - possibili stakeholder interessati dal progetto.
Dopo la presentazione del progetto i partecipanti e i facilitatori si sono divisi nei tre gruppi in base ai propri interessi per le tematiche proposte.

Tema 1- “Il gruppo ha ritenuto opportuno segnalare i seguenti siti, suddivisi per macro-aree:
* Alta Tuscia + entro terra tirrenico, anche in altre Province o Regioni + costa tirrenica
Riserva Naturale di Monte Rufeno, Museo del Fiore (Acquapendente) e centro visite della Torre Julia de Jacopo, Museo della città (Acquapendente), Museo Diocesano (Acquapendente), Sentiero dei Briganti (itinerario), Riserva naturale Selva del Lamone, Lago di Bolsena (Area archeologica di Poggio Moscini, Area archeologica di Poggio Pesce e Poggio Battaglini, Sentieri escursionistici, Centro di Educazione Ambientale – CEA, S. Lorenzo Nuovo (ruderi di S.Lorenzo vecchio), antica città di Castro, Vulci (Parco archeologico-naturalistico, Tarquinia (aree archeologiche e musei); Riserva Naturale di Tuscania; Tomba Etrusca degli Hescanas (affreschi IV sec. a.c.) (Porano - TR).
* Comprensorio della Teverina
Centri storici dei comuni del comprensorio (Bagnoregio, Lubriano, Castiglione in Teverina, Celleno, Civitella d’Agliano, Graffignano) e relative emergenze storico-archeologiche; Museo Naturalistico di Lubriano; Teatro dei Calanchi di Lubriano; Museo Geologico e delle Frane di Civita di Bagnoregio; Museo del Vino di Castiglione in Teverina; Valle dei Calanchi ed itinerari escursionistici; Strada del vino della Teverina; Parco dei mostri di Bomarzo; Riserva naturale Bomarzo e Monte casoli.
* Viterbo
Emergenze storico-archeolgiche e naturalistiche del centro storico; effetti dannosi dello smog sulle facciate dei palazzi
* Basso viterbese
Sutri, Vetralla, Capranica (centri storici e relative emergenze storico-archeolgiche)
Il gruppo ha proposto inoltre i seguenti itinerari tematici:
archeologici, epoche storiche (es. medio-evo, rinascimento, etrusco, ecc.), naturalistico, itinerario farenesiano, parchi, riserve e monumenti naturali, giardini storici.
La citta’ di Viterbo, per l’elevato volume di traffico veicolare, fuori e dentro le mura, per il consumo di territorio a fini edilizi, e per la mancanza di politiche e strumenti atti a favorire la mobilità alternativa (es. piste ciclabili, aree pedonali realmente tali, ecc.).
Oltre a quanto già indicato al punto 1), il gruppo ritiene opportuno non escludere dagli itinerari altre peculiarità dei centri storici del viterbese come i fontanili e lavatoi, quali veicoli di un messaggio culturale finalizzato alla sensibilizzazione dell’uso sostenibile delle risorse naturali tutte.
Stabiliti il luoghi di partenza, sembrerebbe importante che vi sia la presenza di un accompagnatore, che la durata della disponibilità della navetta si possa suddividere in programmi di metà giornata (scuole e turisti), e intera giornata (turisti), e che la prenotazione della navetta possa avvenire “a chiamata”, vista la disponibilità del personale dell’info point prevista dal progetto.

Tema 2
“Il vecchio percorso della navetta non ha avuto successo per la scarsa informazione. E il suo percorso non prevedeva l’ingresso nelle mura della città”.

È necessario tener presente il collegamento tra facoltà e mensa quando verrà ideato il percorso.
Nel comune di Orte c'è poco flusso ed è già presente un servizio di mezzi pubblici mentre le frazioni hanno problemi di collegamento con i bus della linea comunale cosi come la zona costiera.

Sarebbe interessante per i ragazzi incentivare l'utilizzo della navetta con sconti e premi per i più fedeli, creare una scheda elettronica per chi sale sulla navetta in modo da poter registrare i viaggi.

La possibilità di utilizzo della navetta per le discoteche  in orari 23:30 -1:00 e 3:30 – 5:00 sarebbe molto utile ed educativo.

Per promuovere l’utilizzo della navetta servirebbero delle soste davanti la facoltà con punti informativi nei momenti di pausa.  Per attirare l’attenzione degli studenti servirebbero colori accattivanti, impianto stereo, informazione visiva e interni ergonomici.

Le scuole di ogni ordine e grado dovrebbero poter utilizzare la navetta su richieste per gite o di spostamenti. È fondamentale il coinvolgimento delle realtà scolastiche per il design.

Le navette devono essere belle, eleganti moderne. Gli studenti altrimenti non vorranno usarla.

Potrebbero avere una forcella per la bicicletta per promuovere mobilita’ alternativa anche in citta’ e facilitare il raggiungimento della mensa anche se non possono servire gli studenti negli orari di mensa.”

3-  “E' necessario ed importante riuscire a coinvolgere tutti gli attori a livello locale ed extralocale: comuni, enti locali,   le associazioni. Ed è fondamentale  provvedere alla  massima divulgazione possibile dei progetti in corso.
Sarebbe bene che le informazioni sull’andamento del progetto venissero  divulgate anche all'esterno cosi da trasmettere una visione positiva della nostra provincia.
Molto importante è anche l’ ente per la raccolta dell'olio e il coinvolgimento dei ristoranti.
Tramite il progetto ETRUSCAN si potrebbe incentivare il flusso turistico in entrata, facendo particolare riferimento all'estero che pare estremamente ricettivo sulle tematiche ambientali.
Si potrebbe offrire un servizio agli sbarchi delle crociere di Civitavecchia.
I mezzi potrebbero essere adibiti per portare gli studenti sul campo in caso di interventi scolastici in situ, organizzare gite scolastiche su progetto, mezzi di trasporto da aeroporto all'albergo/agriturismo, organizzare gite turistiche sia in città sia fuori città. Una ottima idea sarebbe quella di portare gli enti a casa dei cittadini: un biblioteca itinerante che a giorni fissi potrebbe essere presente nella piazza del paese.
Molto proficuo pensare ad un servizio di trasporto rivolto ai disabili e/o agli anziani, visto che le navette sono accessibili per carrozzelle.
È fondamentale che le navette arrivino all'interno dei centri storici (che potrebbero cosi essere chiusi al traffico privato) grazie alle ridotte dimensioni ed ingombro oppure per far accedere gruppi di visitatori in aree protette in cui è necessario un minimo impatto ambientale.
Si suggerisce la divisione del territorio provinciale in "bacini" in modo da permettere una valutazione analitica delle necessità locali.
È quindi necessario rivolgersi e coinvolgere:
- le università ed i gruppi studenteschi
- I Beni culturali
- gli enti parco
- info point turistici
- fattorie didattiche
- le agenzie di viaggio
- Associazioni di Guide Turistiche ed Escursionistiche, ass. di promozione del territorio (Pro-Ferento, Archeo-Tuscia)
- le associazioni culturali, sportive, sociali
- strutture ricettive
-associazioni ambientaliste: Legambiente, FAI, WWF
- enti per il sostegno ai disabili, associazioni e coop sociali che lavorano con disabili
- Musei

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