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Presentazione Risultati PROGETTO ETRUSCAN

PROGRAMMA

 

Ore 10:00 – Saluti  del Vicepresidente della Provincia
Ore 10:10 – Flaminia Tosini, Provincia di Viterbo - Il bus della Provincia e l'avanzamento verso un sistema territoriale di raccolta e trasformazione sul posto degli oli vegetali usati
Ore 10:40 – Maurizio Carlini, Universita' della Tuscia -  l'impianto fotovoltaico, Il bus dell'Universita',  e le prospettive di uso future nell'Ateneo
Ore 11:10 – Alberto Bambini, Comune di Acquapendente - l'impianto fotovoltaico di Acquapendente, situazione attuale e prospettive future per l'uso a favore del territorio del  bus della Provincia
Ore 11:40 – Sabrina Aguiari, Associazione Punti di Vista – attivita' di comunicazione e formazione del progetto ETRUSCAN / innovazione tecnica e di governance, alcune lezioni apprese del progetto
Ore 12:10 – conclusioni / buffet
Ore 12:30 – spostamento in piazza per riprese della navetta

 

 

Quando il progetto ETRUSCAN cominciò il suo percorso, a gen- naio 2010, la benzina in Italia costava meno di 1,3 euro al litro, il gasolio meno di 1,1 euro. Il costo del petrolio grezzo è au- mentato passando da poco più di 80 a quasi 100 dollari al barile.* Rispetto a solo pochi anni fa, l’opzione per au- toveicoli elettrici appare ora sempre più appropriata, soprattutto nel caso di uso prevalente in ambiente urbano dove la rete di ricarica può essere svi- luppata anche con iniziative private. Oltre ad essere un’opzione per economizzare sul costo del carburante, rinunciare al petrolio per la trazione di veicoli è una scelta che permette di ridurre l’inquinamento atmosferico, di ridurre emis- sioni di CO2 derivanti dall’utilizzo di carburante fossile ricco di carbonio e concausa dell’aumento dell’effetto serra e del riscaldamento globale, e di ridurre la domanda di un pro- dotto che causa guerre ovunque venga scoperto. I motori elettrici dei due bus ibridi di ETRUSCAN fanno a meno del petrolio e di altre energie fossili: il progetto ha infatti realizzato anche due impianti fotovol- taici con grandi superfici (il tetto di un capannone industriale comunale ad Acquapendente, il tetto dell’ex-facoltà di Agraria all’Università della Tuscia) che generano molta più energia di quanta venga utilizzata dai bus. L’altro motore degli autobus ibridi di ETRUSCAN è di tipo termico tra- dizionale, e può però essere alimentato a biodiesel con un mix di diesel puro secondo le percentuali di legge (max 7% se acquistato da rete esterna, max 25% se prodotto e utilizzato dallo stesso soggetto per la propria flot- ta). Il progetto ha allestito un impianto di trasformazione dell’olio vegetale esausto. L’obiettivo finale è quello di gestire a livello provinciale la raccolta dell’olio usato alimentare presso le famiglie per riusarlo come combusti- bile per le navette, trasformandolo da rifiuto in carburante sul territorio stesso. Altre amministrazioni pubbliche in altre zone di Italia hanno opta- to per raccogliere e rivendere l’olio-rifuto, comprando poi il biodiesel già mescolato. ETRUSCAN sta puntando all’opzione più forte, sebbene più difficile, di realizzare la trasformazione sul territorio, senza aggiun- gere dispendio di energia e produzione di inquinamente nel tra- sporto a e da un impianto di trasformazione situato altrove, credendo nella correttezza dell’ideale del KM0 per l’energia. La complessità del processo autorizzativo per impianti di tra- sformazione dell’olio vegetale in biodiesel non ha ancora permes- so l’attivazione dell’impianto di ETRUSCAN, che è comunque previsto per i prossimi mesi. Il progetto propone elementi di un modello di mo- bilità particolarmente sostenibile rispetto a parametri ambientali. Il biodiesel che il progetto vuole produrre sarebbe infatti non solo generato localmente, anziché inutilmente soggetto a trasporto, ma anche ottenuto da rifiuti che vanno smaltiti, non dispersi nell’ambiente, anziché da materie prime. È ormai divenuto chiaro

che la corsa ad utilizzare terreni, soprattutto in paesi poco sviluppati, da parte dei grandi produttori internazionali che usano raccolti agricoli per generare biocar- buranti cosiddetti di “prima generazione” sta ponendo la produzione di energia in competizione con la produzione di cibo. Cambia il tipo di colture su grandi por- zioni di terreno, cambia l’utilizzo di raccolti prima destinati ad alimenti, mentre i benefici economici di colture per biocarburanti si accumulano lontano dalle mani degli agricoltori diretti prima responsabili dell’utilizzo e cura delle terre. Tutto ciò fa anche crescere il costo delle derrate alimentari, particolarmente di quelle rego- late dal mercato globale. Per questa ragione ETRUSCAN ha puntanto dall’inizio alla raccolta locale dell’olio vegetale esausto, riconoscendo un valore superiore di sostenibilità al riciclo di un rifiuto piuttosto che all’utilizzo di materie prime.

Nei media l’attenzione dedicata al cambiamento climatico nel 2010 era minore e ancor più di nicchia rispetto ad oggi. Con la pubblica- zione del nuovo report del Panel di Esperti delle Nazioni Unite sul Cam- biamento Climatico e l’allungamento della serie storica di dati considera- ti, inoltre, lo spazio per gli argomenti scettici si è significativamente ridotto. La frequenza di eventi catastrofici legati ad eventi metereologici è au- mentata, anche in zone sviluppate del pianeta, a tal punto da aver spin- to le compagnie di assicurazione a investire nello sviluppo di model- li per ricalcolare il rischio legato a proprietà immobiliari o terriere.

ETRUSCAN ha condotto attività di informazione e formazione sul cambiamento climatico, le sue cause antropogeniche (legate a comportamenti umani) e alle strategie di mitigazione attraverso vari strumenti. In primo luo- go attraverso la produzione e l’uso dei due bus ibridi, che dimostrano come sia possibile usare energie rinnovabili anche per la mobilità e i trasporti, settore che contribuisce per oltre il 20% alla produzione di gas serra (in EU circa il 25%). In secondo luogo attraverso produzione di materiale didattico e informativo, in- contri nelle scuole, interviste, articoli. Con l’ideazione e l’organizzazione di work- shop (dedicati ad amministratori pubblici, tecnici, giovani professionisti) ha creato occasioni di scambi di conoscenze su esperienze di mobilità alternativa, a livello sia tecnico che gestionale. ETRUSCAN ha proposto una lettura integrata di questioni e problemi apparentemente distinti, come la mobilità, i rifiuti, il modello di pro- duzione e consumo, suggerendo una linea di connessione tra i puntini isolati, incoraggiando anche la riflessione e la produzione di documenti comuni (come il Quasi-Manifesto per la Mobilità Alternativa dei giovani professionisti e neo- laureati), o incoraggiando la “visualizzazione” semplice (La Storia di Etrusca, in supporto cartaceo e digitale) di modi di progettazione territoriale diversi, dove il trasporto pubblico con diverse tipologie di mezzo tra loro collegate, l’energia rinnovabile, l’edilizia sostenibile sono la norma e non l’esperimento eccezionale, e dove lo spazio antropizzato - urbano e rurale - vede la centralità del corpo umano anziché del mezzo meccanico, consentendo spostamenti sicuri anche pedonali. Con presentazioni ed interventi in fiere, università, eventi pubblici e convegni anche internazionali dedicati al cambiamento climatico e alla crisi ambientale, ETRUSCAN ha portato l’esperimento in corso nel territorio della Provincia di Viterbo in molti luoghi.

Il principale obiettivo del progetto ETRUSCAN è di- mostrare che una mobilità alternativa basata su energie rinnovabili è possibile. Due navette ibride prototipo, capaci di percorrenza urbana e interur- bana, trainate da motore elettrico alimentato da fo- tovoltaico e da motore termico alimentato biodiesel contenente olio vegetale esausto trasformato, sono state realizzate e sono ora al servizio dell’Università della Tuscia (come navetta tra le sedi) e di scuole e altri soggetti (per visitare e conoscere il territorio). Il progetto è realizzato con il supporto dallo strumento comunitario per l’ambiente Life+, è coordinato dalla Provincia di Viterbo, in partenariato con l’Università della Tuscia, l’associazione culturale Punti di Vista, il Comune di Acquapendente e la Provincia di Savona.

ETRUSCAN presenta in dettaglio le attività realizzate e risultati raggiunti a tutta la cittadinanza.

Vi aspettiamo Mercoledì 18 Dicembre ore 10:00

Sala Conferenze della Provincia di Viterbo via A.Saffi, Viterbo

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