Resoconto della tavola rotonda su mobilità sostenibile

Breve sintesi degli interventi

Si è tenuta giovedì 24 marzo 2011 presso la sala Conferenze della Provincia di Viterbo la tavola rotonda sulla mobilità sostenibile organizzata nell'ambito del progetto ETRUSCAN (vedi annuncio e programma).

L'incontro ha visto la partecipazione di molti rappresentanti delle istituzioni e di soggetti produttivi del territorio. Per la provincia oltre al presidente  Meroi e all'assessore all'ambiente Equitani, erano presenti anche l'assessore all'agricoltura e ai trasporti D. Simeone, la dirigente del settore ambiente Tosini e lo staff dell'ufficio ambiente, che coordina la realizzazione del progetto Etruscan (vedi galleria di foto)

L'intervento della rappresentante del Ministero dei trasporti Luciana Napolitano, Direttore Generale Direzione Generale Territoriale del Centro-Nord e Sardegna, ha rimarcato la necessità di qualificare lo sviluppo quando viene evocato come soluzione: ai nostri giorni la finitezza delle risorse della terra e il diverso ritmo di rigenerazione rispetto a quello di sfruttamento devono essere messe al centro e un passaggio ad un modello sostenibile dovrebbe a questo punto essere convinto e integrale. (vedi intervento integrale)

 

Trasporti e mobilità inquinano e producono emissioni che alterano il clima. In Italia la quantità di automobili procapite è altissima, e il tempo che si passa in automobile nei maggiori centri urbani può raggiungere anche i 74 minuti a testa al giorno, come nel caso di Roma. La velocità media arriva nei casi ‘migliori’ a 25Kmh, praticamente come una bicicletta, che se disponessimo di piste ciclabili sarebbe un’opzione di mobilità assai più sostenibile. Tuttavia, una costrizione strutturale esiste: “la mancanza di una approccio integrato tra politiche urbanistiche e dei trasporti ha decretato la supremazia quasi indiscussa dell’autovettura privata.” E cambiare rotta non è semplice. La direttiva che nel 1998 ha introdotto la mobilità sostenibile in Italia demandava agli enti locali il lavoro principale, senza un piano di coordinamento nazionale. Essa non ha raggiunto gli effetti sperati; il quadro degli attori anche economici coinvolti in scelte che condizionano la mobilità è più complesso.

A oggi i modelli di intervento per migliorare la sostenibilità nella mobilità sono: più trasporto pubblico locale, l’introduzione di piste ciclabili e di corsie preferenziali, l’introduzione di pedaggi per l’entrata in città e di biglietti per il parcheggio, il blocco temporaneo del traffico e l’introduzione del ‘mobility manager’ negli organici degli enti locali. L’intervento è poi terminato con una sintetica presentazione del quadro normative vigente, a livello nazionale e comunitario, in material di trasporti e mobilità.

Il programma per la mobilità sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, illustrato da Riccardo Simoni, presenta alcune misure di intervento aggiuntive rispetto alle linee indicate dal rappresentate del Ministero dei trasporti per raggiungere l’obiettivo della riduzione del traffico di mezzi privati. Tra questi il potenziamento e sostituzione delle flotte di trasporto pubblico con veicoli a basso impatto, il potenziamento dell’infomobilità, la razionalizzazione della consegna merci, il rafforzamento dell’intermodalità e dei parcheggi di scambio, ma anche la diffusione di carburanti e reti di distribuzione di carburanti a basso impatto ambientale e potenziamento reti di distribuzione, e anche la realizzazione di interventi specifici per aumentare la sicurezza degli utenti deboli (vedi PPT dell'intervento)

Il fondo per la mobilità sostenibile istituito dalla Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, nel periodo 2007 -  2009 ha stanziato 239 Miliardi di euro a favore degli enti locali per cofinanziare progetti sul territorio e ne ha assegnati circa 195 miliardi (vedi grafico con distribuzione per settori).

Finanziamenti del fondo per la mobilita' alternativa attribuiti (2007 - 2009) a progetti di enti locali

Le consultazioni e il tavolo per la mobilità sostenibile istituito dal Ministero hanno portato ad identificare tre linee strategiche generali, presentate con ottimismo come esempio di una progettazione che può portare a “win-win strategy”: essa combina i benefici economici a quelli ambientali, stimola la crescita e migliora la qualità della vita. Le tre direzioni indicate sono:

-       ridurre le emissioni e l’inquinamento da traffico nelle aree urbane e negli attraversamenti delle aree metropolitane

-        ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2 dal settore del trasporto, che oggi raggiungono circa il 30% del totale

-“fluidificare” e rendere veloce il trasporto delle persone e delle merci, componente chiave della crescita delle economie post industriali,  e ridurre contestualmente i costi della “congestione” del traffico.

La sostituzione di vecchi mezzi con nuovi che impiegano nuove tecnologie e la riprogettazione di infrastrutture e uso dei mezzi può essere un concreto stimolo per l’economia.

Il consigliere regionale Parroncini ha ribadito la priorità per la provincia del miglioramento della linea ferroviaria di collegamento con Roma, che ha tempi di percorrenza totalmente inadeguati per la lunghezza della tratta.

Il rappresentante della SIECO, società di smaltimento degli olii usati in collaborazione alla quale nell’ambito del progetto Etruscan si produrrà biodiesel da oli per le navette, ha illustrato la relativa semplicità del processo di produzione di carburante attraverso il processo di reforming. I rappresentanti di Coldiretti e dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica hanno sottolineato l’importanza di allontanarsi da un’agricoltura dipendente da petrolio, come carburante e material prima per pesticidi, esplorando le opportunità del biodiesel senza però incorrere nel rischio opposto di rendere la produzione agricola sottomessa alle esigenze di generazione di biocarburante da raccolti agricoli.

Il professor Maurizio Carlini, dell’Università della Tuscia ha illustrato il funzionamento delle navette ibride prototipo di Etruscan, gli aspetti di innovazione, i dettagli dei sistemi di produzione energetica, sia fotovoltaica che di rigenerazione degli olii esausti per produzione del biodiesel.

L’Autorità per l’energia elettrica, invitata ma impossibilitata a partecipare, ha rilasciato un’intervista al partner di Etruscan Punti di Vista che è stata proiettata in sala, e la recente Relazione da essa realizzata sullo stato del mercato dell'Energia elettrica e del gas naturale e sullo stato di utilizzo ed integrazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Nell'intervista audio-video ad Andrea Lo Schiavo di AEEG viene presentata la situazione attuale della rete per la ricarica di automezzi elettrici e le prospettive di un incremento della mobilità elettrica.

Il rappresentante di ENEL Andrea Zara, era previsto da programma, ma è stato impossibilitato a partecipare, e il suo intervento è stato reso disponibile ai partecipanti.

 

Vedi anche rassegna stampa

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Download this file (MAmbTTA.ppt)Intervento MinAmbiente[Intervento Min Ambiente e tutela territorio e acque]1788 kB
Download this file (napolitano.doc)Intervento di Luciana Napolitano [Intervento di Luciana Napolitano (Min. dei trasporti) su mobilita\' sostenibile]72 kB

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