Home Notizie Provincia di Savona: un eccezionale esempio di riciclo

Brevi

Aperta la Call for Expression of Interest di Pioneers

 

Aperta la Call per inviare manifestazioni di interesse a partecipare alla seconda edizione di "Pioneers into Practice", il programma di mobilità nell'ambito della sostenibilità e del cambiamento climatico della Climate-KIC (Knowledge and Innovation Community on Climate Change) e incentrata sulla mobilità e la formazione nel campo dell'innovazione per la lotta ai cambiamenti climatici.

La call resterà aperta fino al 30 marzo 2012. Tutte le informazioni e i moduli per l'invio delle candidature si trovano alla pagina Pioneers

PIP è rivolto a tutte le imprese, agenzie, enti di ricerca, università, enti pubblici e a tutti i profili scientifici, tecnologici, economici, imprenditoriali e istituzionali che operano nel campo del cambiamento climatico in Emilia-Romagna e nelle regioni partner: West Midlands (UK), Lower Silesia (Poland), Hessen (Germany), Central Hungary (Hungary) e Comunidad Valenciana (Spain).

 
Una rete di controllo per ottenere in tempo reale il bilancio della CO2

È nato il progetto  Icos (Integrated carbon observation system), finanziato dalla Commissione Ue e presentato nella sede Fao a Roma. Si tratta di una rete di monitoraggio dei gas serra che coinvolge venti nazioni coordinate dall'Italia attraverso l'Università della Tuscia e il Centro Euro-Mediterraneo per i cambiamenti climatici (Cmcc), con il supporto del ministero dell'Ambiente.
L’obiettivo del progetto è quello di calcolare il bilancio dell'anidride carbonica in Europa, tenendo in considerazione emissioni e assorbimenti, sia per avere un quadro chiaro e quasi in tempo reale, sia per capire l'impatto di eventi climatici inaspettati che per stimare la reazione degli ecosistemi.
L’eccizionalità del progetto sta nel fatto che per la prima volta si uniformano i metodi e i protocolli per la misurazione delle concentrazioni atmosferiche e degli assorbimenti da parte degli ecosistemi. Si parte con otto stazioni dislocate in sette Paesii (quella italiana è in una foresta a 10 chilometri da Viterbo), ma che dovrebbero diventare almeno cento (70 al 2012). Nell'infrastruttura verranno integrati tutti i dati (finora disomogenei) provenienti dalle diverse misurazioni: atmosferiche, marine e terrestri.
In Italia ci sarà il centro raccolta dati per la parte relativa agli ecosistemi terrestri; il quartier generale sarà invece in Finlandia.

 
L'energia pulita del mare

È possibile utilizzare onde, maree e correnti del mare per produrre energia? Secondo l’ENEA ci sono ottime possibilità e gli scienziati stanno già valutando quali potrebbero essere le zone più adatte per produrre l’energia rinnovabile che viene direttamente dal mare proprio in Italia.
E proprio l’ENEA ha organizzato in questi giorni a Roma un convengno,  dal titolo"Prospettive di sviluppo dell'energia dal mare per la produzione elettrica in Italia" , con l’obiettivo di studiare la potenzialità di questa energia pulita.  Gia  da alcuni mesi grazie a un finanziamento ottenuto dal ministero dello Sviluppo economico l’ente  sta mappando le acque del Mediterraneo a caccia delle zone più promettenti per produrre energia.
Alcuni esperimenti sono già in corsi nello Stretto di Messina, ma si punta a crearne altri nelle coste tirreniche.

 
Milano sceglie la via della mobilità sostenibile e della tutela dell'ambiente

Con i referendum del 12-13 giugno i cittadini milanesi hanno approvato la proposta di una mobilità più sostenibile per la città. Infatti  i questiti proposti nel capoluogo lomabrdo non riguardavano solo la privatizzazione dell’acqua, l’energia nucleare e il legittimo impedimento ma sono stati proposti altri 5 quesiti che abbracciano diversi aspetti: mobilità, energia, verde, acque e uso dello spazio urbano.
Il referendum cittadino ha visto una grossa partecipazione, come quelli nazionali. È stato un “si” decisivo, un forte segno di volontà per spiegare che l’ambiente è davvero un tema prioritario per l’Italia. Gli italiani esigono un altro modo di muoversi in città e fuori città: più trasporti pubblici anche la notte, più aree pedonali, più servizi innovativi come bike-sharing e car-sharing, un sistema disincentivante per le auto, una congestion charge...

 
Global Wind Day : una possibilità per conoscere l'energia eolica

Come ogni 15 giugno dal 2007, anche quest’anno si è festeggiata  la Giornata Mondiale del Vento, l’evento organizzato dall’EWEA (European Wind Energy Association) e dal GWEC (Global Wind Energy Council). Lo scopo della giornata è valorizzare e diffondere i benefici dell’ energia eolica.
Il vento è una della maggiori alternative da sfruttare e incentivare sia per diminuire l’impiego e il consumo di combustibili fossili altamente inquinanti sia  per cercare di raggiungere gli standard di riduzione delle emissioni richiesti dalla Commissione Europea.   

Con la Global Wind Day si da la possibilità ai cittadini di visitare i parchi eolici di tutto il mondo, visionare gli impianti e soprattutto capire come si riesce a produrre energia usando questa fantastica forza della natura. Inoltre sono stati organizzati in tutto il mondo manifestazioni, eventi culturali e convegni.

 
Il progetto ETRUSCAN fa la cosa giusta

Il progetto ETRUSCAN si è messo in mostra al Palafiera di Milano: con uno stand, all’ottava edizione della fiera “Fa' la cosa giusta!” (dal 25 al 27 Marzo 2011), nella quale sono state registrate 70mila presenze, tra cui 1560 studenti, 770 i giornalisti accreditati.

 
1° workshop per amministratori locali

Parte il 12 luglio presso l'Auditorium di Bolsena in Piazza Matteotti il primo workshop per amministratori comunali sui temi delle energie rinnovabili e dei trasporti sostenibili. Una tre giorni all'insegna della sostenibilità locale che garantirà non solo agli amministratori partecipanti ma anche ai tecnici e collaboratori dei Comuni che si occupano di pianificazione energetica e trasporti, un aggiornamento ed un confronto costruttivo  sulle migliori pratiche sviluppate a livello nazionale ed un riscontro sulle esperienze locali. Sotto l'egida del Comune di Bolsena che ospita l'iniziativa, la manifestazione si chiuderà con laboratori inerenti la definizione di Piani di Azione comunali per l'energia sostenibile nell'ambito del  documento dell'Unione Europea, Patto dei Sindaci 2010 (iniziativa volontaria che impegna le città a predisporre un Piano di Azione per ridurre oltre il 20% le proprie emissioni di gas serra)

 
Provincia di Savona: un eccezionale esempio di riciclo PDF Stampa E-mail
Scritto da AE   
Lunedì 07 Novembre 2011 14:23

A partire dal 13 Ottobre 2011 a Savona si realzzaerà un ottimo esempio di riciclo. Il capolugo di provincia, partner nel Progetto ETRUSCAN, sarà il primo in Italia a sotenere l’utilizzo di lubrificante rigenerato. È stato infatti firmato un protocollo tra  ATA S.p.a di Savona - la società che si occupa della raccolta, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti nel capoluogo di provincia ligure- e Viscolub, azienda italiana leader nella riraffinazione degli oli. L’obiettivo è quello di accrescere e diffondere la cultura della rigenerazione e l’importanza del riciclo come possibilità concreta di sviluppo sostenibile.
L’Assessore all'Ambiente del Comune di Savona Jorg Costantino ha dichiarato: “Si tratta del primo esperimento di questo tipo in Italia, che risponde alla direttiva europea sugli “Acquisti Verdi” da parte delle Amministrazioni Pubbliche. Si tratta di un'iniziativa dall'altissimo valore ambientale perché risponde all'obiettivo di limitare al massimo il consumo di materie prime non rinnovabili; e perché valorizza il sistema di recupero e riciclaggio perché dimostra, nel concreto, che è possibile “chiudere il ciclo” riutilizzando produttivamente quando deriva da una corretta e attenta raccolta differenziata”.


La sperimentazione prevede un test in cui verranno messe a confronto, per una durata di esercizio di 10.000 km o 1 anno, le prestazioni di un automezzo ATA adibito alla raccolta dei rifiuti che utilizzerà olio formulato con base rigenerata (cioè proveniente da un processo di rigenerazione dell’olio usato) con le prestazioni ottenute da un analogo veicolo che utilizzi olio lubrificante “tradizionale” (cioè “vergine”, con base lubrificante di prima raffinazione).
Il test consentirà una valutazione comparata volta a dimostrare che il lubrificante rigenerato possiede caratteristiche equivalenti ai lubrificanti ottenuti da cicli produttivi di prima raffinazione e garantisce ai motori prestazioni analoghe, con evidenti vantaggi ambientali.
Una volta accertato che le prestazioni del mezzo in cui è stato utilizzato l’olio rigenerato non risultino inferiori a quelle del mezzo che utilizza olio vergine, ATA si impegna a fare in modo che le successive forniture di olio minerale siano costituite per una percentuale pari ad almeno il 25% di olio rigenerato, estendendo l’impiego dell’olio rigenerato all’intero parco mezzi.
Dichiara la Presidente di ATA S.p.a. Sara Vaggi: “Ata è società certificata Iso 9001 e Iso 14001: in particolare la 14001 rispecchia i valori della Società in termini di attenzione alla problematica ambientale e di sensibilità nei confronti del recupero a 360 gradi. Da questi presupposti nasce l'iniziativa di accordo con Viscolube che ha l'obiettivo di verificare la possibilità di utilizzo di olio rigenerato proprio sui mezza Ata che si occupano di ambiente. Ritengo questo un forte messaggio di impegno dell'azienda Ata non solo nei confronti delle usuali frazioni recuperabili ma verso una frazione necessaria (l'olio appunto) allo svolgimento quotidiano del lavoro ambientale di Ata”.
L’olio rigenerato proviene dall’impianto della ditta Viscolube, con criteri di qualificazione ambientale idonei per mettere in atto una strategia di sviluppo sostenibile. Infatti, le basi rigenerate Viscolube rispettano i requisiti delle Direttive Europee 2004/17/EC e 2004/18/Ec in materia di Green Public Procurement e hanno concluso con esito positivo l’istruttoria tecnica relativa alla domanda di iscrizione al Repertorio del Riciclaggio ai sensi del DM 203/2003.
La fase sperimentale prevede uno sviluppo successivo di grande impatto in tema di acquisti verdi che coinvolge in prima battuta il Comune di Savona. Un “caso pilota”, esempio per tutte le altre amministrazioni, che consentirà ai Comuni, alle Province e alle aziende partecipate, di predisporre bandi di gara che contengano la richiesta esplicita di lubrificanti composti da almeno il 25% di base rigenerata”.
Viscolube si impegna a condividere e promuovere con le Amministrazioni aderenti ai protocolli, la sperimentazione e la comunicazione ai cittadini sull’uso degli oli lubrificanti formulati con basi rigenerate.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Novembre 2011 15:55
 
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