Resoconto I Workshop per amministratori Comunali

Nei giorni 12, 13 e 14 luglio si e’ tenuto a Bolsena il primo workshop per amministratori pubblici organizzato nell’ambito del progetto ETRUSCAN, iniziativa della Provincia di Viterbo e di altri 5 partner, cofinanziato dal programma LIFE+, che intende dimostrare l’utilizzabilita’ dell’energia rinnovabile per la mobilita’ sostenbile attraverso la realizzazione di due navette ibride a energia solare (locale) e a biodisel da oli esausti provenienti da ristorazione.

Sono disponibili i video delle parti salienti degli interventi.

Il primo giorno e’ stato dedicato alla presentazione del progetto e all’avanzamento della costruzione dei due prototipi.

Nel secondo giorno si sono passati in rassegna I diversi tipi di impianti per lo sfruttamento delle rinnovabili secondo le peculiarita’ del territorio provinciale.
Il fotovoltaico sta cominciando ad essere utilizzato in vari comuni, e le sue modalita’ di impiego sono varie, in relazione al tipo di uso del territorio e alle restrizioni: dai pannelli ad inseguimento come nell’impianto approvato e in corso di realizzazione ad Acquapendente, per un totale di 4MgW di potenza finale, ai pannelli montati su strutture ombreggianti per un parcheggio, come nel caso di S.Maria in Gradi nel centro di Viterbo,  o agli esperimenti di pannelli convessi e trasparenti montati sulle serre condotti dall’Universita’ della Tuscia. Per la biomassa le opzioni tecniche possibili sono molteplici, dal riuso con gasificazione degli scarti di lavorazione della frutta o del letame, o alla produzione di cippato; il problema sostanziale nel viterbese sembra dipendere dalla mancanza di (bio) massa critica che un impianto di portata significativa richiederebbe, e che un sistema di raccolta in un raggio non troppo ampio (tale da non dover rendere non conveniente ambientalmente l’impianto) non riuscirebbe a procurare data la piccola estensione media delle aziende agricole.

Il geotermico e’ ancora poco sfruttato, in parte per ragioni di tipo legale (non si possono aprire nuovi pozzi) e in parte per I costi ancora piuttosto alti dei sistemi a pompa di calore, sia verticale che orizzontale, che sarebbero in grado di riscaldare e raffrescare ville di medie dimensioni con una buona classe di efficienza energetica.

Data l’assenza di mappe dei venti dell’area, non e’ ancora possibile operare delle stime di fattibilita’ per l’eolico nella Provincia.

Il terzo giorno si e’ svolto nella modalita’ di un laboratorio interattivo. L’obiettivo principale consisteva nell’individuare possibili manovre virtuose - anche considerando le limitate disponibilita' di budget dei comuni - per migliorare la sostenibilita’ della mobilita’ a livello comunale e per contribuire alla riduzione di produzione di CO2 della Provincia.

Si sono presentate finalita’ e modalita’ di adesione al Patto dei Sindaci, strumento di pianificazione volontario con cui un comune si impegna a raggiungere un contenimento della propria produzione di CO2 pari al 20% delle emissioni attuali entro il 2020.  Con tale strumento l’UE conta di rendere piu’ praticabile l’impegno preso a livello internazionale e sottoscritto dai paesi membri di realizzare complessivamente una riduzione del 20% dei gas serra entro la seconda decade del millennio. Poiche’ tale strumento non prevede canali di finanziamento, ogni intenzione positiva da parte dei  comuni rischia di rimanere senza seguito pratico. La proposta definite nell’esercizio consisteva nell’ipotizzare la replica – a livello comunale – di una porzione di progetto ETRUSCAN. E’ a oggi possibile comprare e installare semplici macchinari per il reforming dell’olio esausto di ristorazione anche a partire da meno di 5000 euro. Malgrado il costo molto contenuto l'installazione a norma di legge risulta piuttosto onerosa e poco conveniente per piccoli quantitativi di olio da trasformare, come potrebbe essere la portata media dei comuni della Provincia. D'altra parte pero' va considerato che ogni litro di olio gettato nelle fognature costa ad ogni comune almeno 3Kwh per il filtraggio dell’acqua.

Se un comune offrisse non in appalto ma in concessione al gestore dei rifiuti la raccolta e trasformazione dell’olio esausto prodotto da usi alimentari sia privati che commerciali, potrebbero esserci, in dipendenza da numero abitanti e capacita’ di risposta della cittadinanza, sufficienti margini economici per ottenere:

-       Un risparmio sul costo dell’appalto di gestione dei rifiuti

-       Un certo quantitativo annuale di biodiesel da utilizzare per le macchine comunali di servizio – con conseguente risparmio di spesa di carburante

-       Potenzialmente anche un canone di disponibilità se il contesto lo permette.

Inoltre, grazie al nuovo Regolamento al Codice dei contratti pubblici in corso di pubblicazione, il comune potrà invitare privati a presentare proposte contenenti uno studio di fattibilità per tali interventi, senza oneri per l’amministrazione e con diritto di prelazione per il promotore.

Questo esercizio è stato applicato nel corso del laboratorio al caso del Comune di Viterbo (con un focus sulla gestione del parco macchine diesel della polizia municipale).

Questa possibilità ha acceso l’interesse dei partecipanti, nonchè di vari operatori commerciali dell’area a cui il passaparola aveva fatto arrivare notizia dei contenuti del laboratorio e della simulazione condotta.

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