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Servizio Navetta Gratuito

Grazie al "Progetto Etruscan" gli studenti dell'Università della Tuscia usufruiscono tutti i giorni in forma del tutto gratuita un servizio navetta dedicato che collega le sedi Universitarie con tutti i collegamenti chiave di Viterbo. Stazioni ferroviarie, casa dello studente, mense universitarie, il nostro prototipo è finalmente su strada e finalmente al servizio del cittadino proprio come avevamo sperato. Sarà possibile inoltre utilizzare la navetta per organizzare escursioni e uscite nell'ambito Universitario, il tutto ad impatto zero e dimostrando alla collettività che se si vuole un altro modo di viaggiare è già da ora possibile.

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La seconda generazione di biocarburanti parte dall'Italia

E' stato da poco inaugurato in Italia il primo impianto al mondo per la produzione industriale di biocarburante di seconda generazione. Tra le campagne vercellesi di Crescentino è stata avviata nel 2011 questa importante opera di realizzazione che investe circa 15 ettari di terreno industriale ed ha necessitato di una somma come 150 milioni di euro, un investimento possibile anche grazie al sostegno della Commissione Europea nell'ambito del Settimo programma Quadro (se vuoi sapere di cosa si tratta clicca qui) e alla Beta Renewables (nata dalla collaborazione tra "Gruppo Mosi e Ghisolfi", il fondo americano TOG e la danese Novozymes.

Perché una seconda generazione?

Per seconda generazione si intendono quei biocarburanti volti a risolvere problematiche legate alle produzioni finora tentate. Il consumo del suolo, il cambio della destinazione agricola sono tutti problemi che finora hanno impedito lo svilupparsi di questo tipo di industrie ma i biocarburanti di seconda generazione sembrano destinati a risolverli, sono infatti ottenuti con altre tecniche, come la lavorazione di materiale lignocellulosico (attraverso la tecnica della pirolisi), la coltivazione del miscanto o la coltivazione delle alghe. La pirolisi, in particolare, consente di trasformare la biomassa raccolta direttamente sul sito in uno speciale olio che viene successivamente inviati presso un impianto centralizzato per la sintesi dei carburanti veri e propri, abbattendo notevolmente le spese di trasporto (fonte Wikipedia).

Nel caso dell'impianto appena inaugurato, ci troviamo di fronte ad una produzione di bioetanolo proveniente da biomasse non alimentari. E' per questo considerato assolutamente sostenibile e rinnovabile.

"Proesa"

Con il termine "proesa" si definisce la tecnologia che permette di trasformare la cellulosa in zuccheri semplici poi necessarie per la creazione delle molecole alcoliche. Un processo unico nel suo genere e sviluppato proprio dalla Biochemtex, una società di ingegneria di proprietà del Gruppo Mossi Ghisolfi. L'impianto assicura il 90% in meno di emissione di gas serra... davvero niente male!



Il posto della mobilita' locale nei diversi programmi per le elezioni 2013

Clickmobility, servizio on line di informazione su mobilita' e mobilita' alternativa, ha chiesto alle principali liste e/o alle coalizioni con cui si presentano alle elezioni politiche di febbraio 2013, di sintetizzare le loro posizioni sul tema della mobilita' locale e del trasporto.

Ecco video, audio o testi delle interviste che hanno realizzato.

 

EU SUSTAINABLE ENERGY WEEK

E' arrivata alla quinta edizione l'evento organizzato dal CIRDER (Centro Interdipartimentale di Ricerca e Sviluppo delle Energie Rinnovabili) dell'Università degli Studi della Tuscia nell'ambito delle azioni di sostenibilità previste dalla campagna SEE. Le tematiche che sono state affrontate lo scorso 24 Giugno, durante l'evento, hanno riguardato le energie rinnovabile e lo sviluppo sostenibile sul territorio. Anche il progetto ETRUSCAN ha partecipato attivamente presentando durante la giornata il proprio progetto sul prototipo di autobus ibrido realizzato. In allegato trovate la brochure che ha pubblicizzato l'evento.

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Da Genova a Oxford, è partito il Wave electric car rally

Articolo tratto da www.rinnovabili.it del10 settembre 2012

Coniugare la mobilità elettrica alle fonti di energia rinnovabile promuovendo questo mix vincente in giro per l’Europa. Con questa missione e una sana dose di spirito agonistico sono partiti ieri da Genova i team del WAVE – World Advanced Vehicle Expedition, il raduno annuale organizzato dallo svizzero Louis Palmer.

Definito da molti come il pioniere dell’auto elettrica grazie all’impresa compiuta a bordo del suo “Solartaxi”, Palmer ha deciso di replicare per il terzo anno di fila il successo del rally in cui 20 auto elettriche provenienti da sei diversi paesi si sfidano in un lungo e difficile percorso. Le auto dovranno coprire una distanza di 2674 chilometri – dal capoluogo ligure fino a Oxford, passando attraverso la Svizzera (Mendrisio, Buchs, Interlaken, Berna e Basilea) e la Foresta Nera – affrontando passaggi difficili, soprattutto nelle alpi svizzere, e coprendo percorsi giornalieri anche di 300 km.

In ciascuna delle 39 città raggiunte dal rally, gli organizzatori effettueranno delle dimostrazioni, invitando il pubblico ad incontrare i team e conoscere meglio le caratteristiche dei loro veicoli, un mix tra modelli di serie e prototipi realizzati da centri di ricerca universitaria. La prima tappa si è conclusa a Torino dove hanno stazionato presso il Politecnico la ricarica, pronte a ripartire questa mattina per Milano.

ripreso da internet all’indirizzo http://www.rinnovabili.it/mobilita/da-genova-a-oxford-e-partito-il-wave-electric-car-rally39337/

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