Earth Day: un concerto per realizzare un miliardo di «azioni verdi»


Lo tsunami in Giappone e l'emergenza nucleare impongono una seria riflessione sulle fonti energetiche e cambiamento climatico e l’occazione migliore è stata offerta dalla  41ma Giornata mondiale della Terra, indetta dalle Nazioni Unite per venerdì 22 aprile.
Quarant’anni fa, il 22 aprile del 1970,  il senatore americano Gaylord Nelson lanciò l'appello a fare un gesto in difesa del pianeta e 20 milioni di persone scesero in piazza. Era un segnale chiaro, qualcosa stava cambiando: bisognava difendere l’ambiente.
Oggi, nel 2011, l’Earth Day è diventato un evento mediatico di portata mondale che coinvolge tantissime persone, fa riflettere e propone delle valide alternative per uno stile di vita sostenibile e rispettoso di tutte le forme di vita del pianeta.
Anche in Italia ci sono state varie manifestazioni. La più importante è stata organizzata a Roma: un concerto a “impatto zero”.  Le emissioni di circa 330 tonnellate di anidride carbonica generate dall'evento saranno compensate contribuendo alla creazione e alla tutela di oltre 7 ettari di foreste in Costarica e di circa 7 mila piante nell'area di Monte Cucco.
Sul palco per sostenere l’ambiente si sono esibiti cantanti italiani e non come Carmen Consoli, Patti Smith, I Rein, Roberto Angelini.
Per l’occasione il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, ha inviato un messaggio ricordando a tutti i presenti che  «L'ecologia si è imposta come priorità assoluta nell'agenda di ogni società già da tempo, ma l'attualità ancora una volta la rende un'emergenza».
I partecipanti al concerto si sono lasciati con un impegno:  realizzazione di un miliardo di «azioni verdi». Questo è infatti l’obiettivo internazionale da raggiungere entro l'inizio del vertice Onu sullo sviluppo sostenibile previsto a Rio de Janeiro nel 2012. Si tratta di compiere dei semplicissimi gesti, anche uno solo a vantaggio dell'ambiente, come l'utilizzo dell'acqua corrente al posto di quella in bottiglia, andare al lavoro in bicicletta o con i mezzi pubblici invece di fare il percorso in auto, la sostituzione delle vecchie lampadine con quelle a maggiore efficienza, la spesa con la borsa di tela al posto di quella di plastica. Piccoli gesti insomma ma che possono fare la differenza e aiutarci a difendere la nostra Terra.

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