Il sistema energetico italiano e la sua evoluzione secondo un rapporto Censis

Il Rapporto Censis “Il Valore sociale dell’industria energetica italiana” ci descrive il sistema energetico italiano e la sua evoluzione ma soprattutto ci aggiorna sull’andamento delle energie rinnovabili nel nostro paese.

Negli ultimi 9 anni si può notare un netto calo del ruolo del petrolio, mentre crescono gas e rinnovabili. Le fonti che conquistano più strada nel mondo delle energie sono l’eolico e il solare. Sono tanti gli investimenti che sono stati fatti per agevolare queste energie alternative che finalmente iniziano a esser conosciute e apprezzate. La paura più grande è che la burocrazia e mancanza di programmazione di ampio respiro possano penalizzare penalizzare il sistema-Paese e far dimenticare i progressi fin ora fatti in campo ambientale.

L’Italia consuma 68,4 TWh di energia elettrica mentre  utilizzato ogni anno gas naturale  è pari a 30,2 miliardi di metri cubi cui si vanno ad aggiungere 2,2 milioni di tonnellate di Gpl e 2 milioni di tonnellate di gasolio per riscaldamento.
Il settore dei trasporti è quello che desta più preoccupazione, vengono infatti  consumati 11 milioni di tonnellate di benzina l’anno da 19,4 milioni di automobili, 26 milioni di tonnellate di gasolio da 12,8 milioni di automobili, 4,3 milioni di veicoli commerciali e industriali e 93.200 autobus, e 1 milione di tonnellate di Gpl da 1,1 milioni di veicoli; a metano vanno invece circa 506mila veicoli per un consumo di 670 milioni di metri cubi di gas naturale.


Tuttavia ci sono anche le buone notizie per l’ambiente: l’uso del petrolio sta diminuendo, e infatti passato dal 49,5% al 41,4% del fabbisogno energetico totale dal 2000 al 2008,e ha lasciato spazio al gas, aumentato dal 31,4% al 36,3%, e alle fonti rinnovabili, dal 6,9% all’8,9% del 2008. Interessante anche il dato del calo delle importazioni nette di energia elettrica dal 5,3% al 4,6%.

Il rapporto Censis analizza anche la situazione delle energie rinnovabili elettriche in cui la parte del leone la fanno i 2.887 impianti idroelettrici che riescono ad avere  una produzione di 41.623 GWh.

La geotermia in Italia è concentrata in Toscana dove si trovano 31 impianti di Enel green Power che producono 5.520 GWh l’anno. L’eolico nel 2008 contava 3.588 aerogeneratori che hanno prodotto 4.816 GWh prodotti. Il fotovoltaico 32mila impianti e una potenza che a fine 2008 era di 418 MW.


Le fonti energetiche eoliche e fotovoltaiche, con il maggior numero di aziende attive: 56 per l’eolico mentre il fotovoltaico nel 2008 contava 314 imprese nel settore installazione e 114 tra produttori e trader. Questa crescita dell’eolico e del fotovoltaico è dovuta anche agli investimenti raccolti: rispettivamente 1,8 e 2,4 miliardi di euro contro gli 0,15 a testa delle altre.

possiamo considerare il nostro sistema energetico in evoluzione anche se ci sono degli aspetti che lo frenano: “farraginosità delle procedure autorizzative a livello nazionale e territoriale, unita alla forte conflittualità locale per le infrastrutture,” e “la carenza di adeguate politiche energetiche di medio lungo termine” .

Noi ci auguriamo che l’impegno verso una politica ambientalmente sostenibile continui e che l’Italia possa diventare un paese esempio per gli altri nell’utilizzo delle energie rinnovabili.
 

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