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Comunicati Consigliera di Parità

E per fortuna che sono donne...

Prima considerazione: Se la battaglia delle donne per assumere posti di potere, scaturisce con la nomina di una governatrice del Lazio come Renata Polverini, lasciamo perdere. Meglio insultare un uomo.

Credo che neanche a un governatore maschio verrebbe in mente di chiudere ospedali come Civita Castellana, Tarquinia, in particolare in reparto di ginecologia, e mandare le donne a partorire dove...?

Dovremo ritornare ai parti in casa e al ripristino delle “levatrici” pronte a tutte le ore, ai secchi di acqua calda, hai panni scaldati o riuscire a fare in tempo ad arrivare a Civitavecchia, a Belcolle dove magari se hai fortuna riesci anche a partorire nel corridoio, o sperare nel miracolo di arrivare in qualche altro paese fuori della nostra provincia calcolando bene i tempi?

Seconda considerazione: (parliamo sempre di donne) e i tagli alle scuole, agli insegnanti del Ministro Germini? Anche qui penalizzate soprattutto le donne. E pensare che a suo dire, questo stravolgimento è rivoluzionario. Ma in che senso scusate?

Vi faccio il caso di una mamma insegnante di scuola Elementare, di ruolo, attualmente a Viterbo con due bimbi piccoli. Trasferimento negato, per due anni assegnazione provvisoria in scuole della provincia, quest'anno forse nulla.
Evviva la tutela alla maternità, anzi evviva le sollecitazione ad avere più bambini!

Primo problema: siamo a tutt'oggi al punto che i figli si possono fare solo in età avanzata per chi è fortunato, chi ha un lavoro precario ci deve proprio rinunciare, può sperare chi ha genitori solidi alle spalle, non parliamo per il rientro al lavoro dopo avere un bambino.

E allora perché facciamo convegni sull'importanza della legge 53 sulla conciliazione, sui congedi parentali, sull'aiuto alle nuove famiglie?

Ma dove sono queste nuove famiglie? Ma perché ci prendiamo in giro, facciamo tante chiacchiere ma non ci ribelliamo?

Terza considerazione la ministra Mara Carfagna. Stanno dando tanti poteri alle Consigliere di pari opportunità delle province e delle regioni, però si è deciso che sarà solo una carica onorifica ma fatta con il volontariato perché non deve considerarsi un lavoro.

Bella mossa ho contestato insieme alle più coraggiose, alla Consigliera Nazionale, che per altro ha dimenticato che sono talmente pochi i fondi che versano alle Consigliere che sono già stati dimezzati 3 volte, e pertanto il nostro lavoro che molte volte non appare, perché le cose vanno fatte non pubblicizzate, è già di per sé una sorta di volontariato. Sono finiti i tempi delle consigliere anche provinciali che guadagnavano stipendi importanti per 60 ore di lavoro.

Qualcuno scherzando dice: meno male che Silvio c'è, io direi meno male che tre donne come la Polverini, il Ministro Germini e la ministra Carfagna stanno al potere, altrimenti chi ce le garantirebbe le pari opportunità?

Daniela Bizzarri
Consigliera di Parità della provincia di Viterbo

Data
venerdì 30 luglio 2010
 
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