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Comunicati Consigliera di Parità

Polverini, una donna che non difende le donne

Venerdì scorso, prendevo parte alla bella iniziativa del concorso fotografico “Allattamento al seno: un passo in avanti” organizzato dal Saio (Servizio assistenza infermieristica e ostetrica) della Ausl di Viterbo e dal Gruppo mamme esperte del Consultorio di Viterbo.
Un momento toccante, ma partecipato anche da neo genitori con i loro piccolini.

Sicuramente un servizio molto importante, unito anche al corso di preparazione al parto che il consultorio mette a disposizione di tutte le donne in gravidanza.

Un'équipe di grande spessore, professionalità, ma soprattutto anche tanto amore. Credo che un doveroso “grazie” glielo dobbiamo tutti.

Purtroppo in questo bel clima di festa ed allegria, cominciavano a serpeggiare le notizie apprese dalla stampa sulla chiusura dei nostri ospedali, della riduzione dei posti e soppressione di alcuni reparti.

Attenendoci a questo tema specifico, dobbiamo prendere atto della soppressione nel nostro ospedale di Belcolle del reparto di terapia intensiva neonatale, fiore all'occhiello della nostra città e della nostra provincia, la chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia a Civita Castellana.

Per questo settore specifico, ancora una volta vengono penalizzate le donne: quelle di Viterbo, o che ci verranno a partorire perché anche gli addetti ai lavori, si chiedono dove le potranno collocare, ma soprattutto finisce anche la qualità del servizio quando in un reparto regna il caos più completo. Ma questo non è un problema, tanto poi le colpe ricadono sempre su chi sta sul campo a lavorare con fatica e coscienza.

E le donne di Civita Castellana? Riusciranno a spostarsi velocemente verso altri ospedali per far nascere i loro bambini, quando tutto funzionava benissimo?

Ma entrando nello specifico parliamo anche degli altri problemi che si creeranno se questo “piano diabolico” fosse definitivo. Il giorno che la presidente Polverini venne a Viterbo, tra le tante persone che non erano “incivili”, ma volevano solamente portarla a conoscenza dei loro problemi, mi ha tanto colpito una signora malata di tumore che si disperava per la chiusura dell'ospedale perché non avrebbe avuto nessuno che la potesse accompagnare a fare le chemioterapia altrove.

Cercai in quella circostanza di rassicurarla, ma purtroppo nel “piano diabolico” era compresa anche la chiusura del reparto di oncologia.

E brava presidente, per fortuna che è una ex sindacalista, dalla parte dei lavoratori, dalla parte dei più deboli, e soprattutto tanto “donna”. Una donna che in campagna elettorale a sua detta, ha fatto centinaia di chilometri in tutta la regione, per rendersi conto dei reali problemi della gente. Era forse bendata?

E allora bravo sindaco Angelelli, ma soprattutto bravo sindaco Bambini che non vuole più stare nella nostra regione, quando si sopprime l'ospedale di Acquapendente obbligando i cittadini o a recarsi veramente in altri ospedali Umbri o Toscani, o ad arrivare fino a Viterbo, sentendosi magari dire “non ci sono posti”.

Ho anche accolto con molto piacere il disappunto e le prese di posizione sia del sindaco Giulio Marini che del presidente della Provincia Marcello Meroi. Quando si gioca sulla pelle della nostra gente, non esiste colorazione politica, ed è positivo unire tutte le forze per raggiunger un obiettivo comune.

L'ultima considerazione la vorrei fare sul comportamento dell'assessore Birindelli. E' vero che qualcuno dice che è “stata unta dal Signore” ma intervenire su questa vicenda citando testualmente.

“Il riordino del sistema sanitario operato del presidente Polverini è stato necessario per porre riparo alla devastante gestione della sanità portata avanti dalla precedente amministrazione di centro sinistra”.

Ma qualche ora di ripetizione sui cinque anni dell'amministrazione Storace non c'e nessun amico che gliela può dedicare? Ed inoltre, altro intervento della serie "bacio della pantofola", quando ha comunicato la sua soddisfazione a margine della presentazione del nuovo Piano casa approvato dalla giunta regionale e presentato al convegno "Lavoro e Territorio". E pensare che a quel convegno non si è recato neanche il Presidente della Provincia Meroi, tanto era contrariato.


Evidentemente tutte queste energie per scrivere le hanno fatto dimenticare che tre giorni fa vi era il tavolo governo/regioni, convocato presso il ministero dell'agricoltura per discutere delle misure contro la crisi della pastorizia (sua specifica competenza) e lei purtroppo era assente.

Fa infatti notare Coldiretti che la sua assenza è stata non solo notata, ma addirittura giudicata “marcata”.

Mi duole doverlo dire proprio io ma anche l'assessore Birindelli è una donna! E allora chi non si sente “donna” come la presidente Polverini o come l'assessore Birindelli “batta un colpo” e poiché sia a destra che a sinistra, di donne con gli attributi ce ne sono tante uniamo tutte le nostre energie per combattere e vincere una battaglia che sta a cuore di tutte noi.


Danila Bizzarri
Consigliera di parità della Provincia di Viterbo

 

Data
sabato 02 ottobre 2010
 
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