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Comunicati Consigliera di Parità

"Una ferita che si riapre ogni volta"

L'ennesimo schifo". Così la consigliera provinciale di Parità Daniela Bizzarri commenta il nuovo stop nella vicenda del presunto stupro di Montalto di Castro.

L'udienza di ieri mattina è saltata per la seconda volta consecutiva. Dopo il primo rinvio, il 6 luglio, il gup Debora Tripiccione ha deciso di rimandare ulteriormente l'udienza al 21 dicembre.

Le motivazioni, in pratica, sono le stesse della scorsa (mancata) udienza. Un paio di notifiche mai arrivate a destinazione e il legittimo impedimento per un avvocato, assente per malattia, con tanto di certificato medico.

Un rinvio che ha fatto montare la Bizzarri su tutte le furie. "E' inaudito - tuona la consigliera -. Gli avvocati sono otto, per altrettanti accusati. Se la matematica non è un'opinione, visto che ogni avvocato e ogni indagato possono avvalersi del legittimo impedimento, c'è il rischio di rinviare 16 volte. Con atroci sofferenze per una ragazza che è già stata male troppo a lungo".

I fatti risalgono, precisamente, alla notte tra il 31 marzo e il primo aprile 2007. Una ragazza di Montalto, all'epoca 15enne, denunciò di essere stata violentata, quella sera, da otto suoi coetanei, durante una festa alla pineta.

E' l'inizio di una vicenda giudiziaria dolorosa e tortuosa. Che, dopo tre anni, non è ancora approdata al processo. E che tanto clamore ha suscitato a Montalto, anche perché tra gli indagati figurerebbe un nipote dell'attuale sindaco Carai, accusato di essersi attivato in prima persona per pagare le spese legali ai giovani con i soldi del Comune.

Gli otto ragazzi erano stati prima destinati al servizio civile. Finché, a luglio, la Cassazione non annullò la messa in prova, disponendo la ripresa del caso da dove era stato lasciato. E cioè all'udienza preliminare.

"Ogni rinvio è una ferita che si riapre per la ragazza - dice la consigliera Bizzarri che, questa mattina, ha accompagnato la madre della presunta vittima al tribunale dei minori -. Quando le abbiamo detto che l'udienza era saltata, ha cominciato a piangere disperata. Questa storia deve finire. Soprattutto per il bene della ragazza, che ha già sofferto

 

 

Data
mercoledì 20 ottobre 2010
 
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